Con il Decreto del 10 dicembre 2024, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 del 16 dicembre 2024, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha stabilito che il saggio degli interessi legali, ai sensi dell’art. 1284 del Codice Civile, sarà pari al 2% annuo a partire dal 1° gennaio 2025.
EFFETTI DELLA VARIAZIONE DEL TASSO DI INTERESSE LEGALE
L’aumento del tasso di interesse legale influisce direttamente sui rapporti tra debitore e creditore, incidendo su obbligazioni civili e commerciali. Inoltre, questa modifica riduce il costo del ravvedimento operoso, in quanto gli interessi dovuti per la regolarizzazione delle violazioni tributarie verranno calcolati su una base percentuale inferiore rispetto a quanto applicato in precedenza.
Diversamente da altri ambiti, la variazione del tasso legale non influisce sul calcolo dell’usufrutto vitalizio. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 139/2024, attuativo della Riforma fiscale, il comma 5-ter dell’art. 46 del DPR n. 131/1986 stabilisce che, ai fini della determinazione dei coefficienti per il calcolo dell’usufrutto, il saggio legale di interesse non può essere inferiore al 2,5%.